Chiusura temporanea per due discoteche della provincia a seguito di gravi criticità sul fronte della sicurezza e dell’ordine pubblico. Il questore di Cremona ha disposto due provvedimenti di sospensione della licenza ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza: 15 giorni per il Juliette di Cremona e 8 giorni per il Moma Club di Crema.
I provvedimenti arrivano al termine di una serie di controlli amministrativi svolti nel fine settimana e motivati dal ripetersi di episodi criminosi e violenti, registrati sia all’interno dei locali sia nelle aree esterne, con interventi frequenti della Polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri.
Per quanto riguarda il Juliette, tra i fatti ritenuti più gravi viene richiamato l’episodio del 6 gennaio, quando una lite tra giovani avventori è degenerata e uno dei presenti è stato ferito al collo con un taglierino. Il giovane è stato trasportato in ospedale e ha riportato lesioni non gravi solo per circostanze fortuite.
Al Moma Club di Crema, invece, l’attenzione si è concentrata su un recente incendio sviluppatosi all’interno della discoteca: alcuni addobbi collocati sul soffitto hanno preso fuoco a causa delle fiamme sprigionate da fontane pirotecniche installate su bottiglie, con un concreto rischio di propagazione.
Le sospensioni sono state notificate al termine di controlli interforze disposti dal questore, d’intesa con il prefetto, effettuati nelle serate del 16 gennaio al Juliette e del 17 gennaio al Moma Club. Alle verifiche hanno partecipato, oltre alla Polizia di Stato — con personale della Polizia amministrativa, della Squadra mobile e del Nucleo prevenzione crimine — anche i Vigili del fuoco, la Polizia locale, l’Ispettorato del lavoro e l’ATS Val Padana.
Durante gli accertamenti sono emerse numerose violazioni delle norme di sicurezza. Al Juliette sono state riscontrate, tra l’altro, la mancanza del documento di valutazione dei rischi, irregolarità nella titolarità della licenza, presenza di materiali privi di classificazione di reazione al fuoco anche in prossimità di fonti ad incandescenza, estintori senza cartellonistica, assenza del registro dei controlli antincendio e documentazione carente sulla formazione dei lavoratori. Particolarmente rilevante la non piena fruibilità delle uscite di emergenza, ostruite da barriere in legno, tavolini e altro materiale collocato lungo le vie di esodo. Per alcune di queste violazioni l’Ispettorato del lavoro ha disposto anche un ulteriore provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo 81 del 2008.
Al Moma Club i controlli hanno evidenziato la presenza di minorenni nonostante la serata fosse riservata ai maggiorenni, la mancata verifica dei documenti al momento della somministrazione di alcolici, uscite di sicurezza oscurate da tendaggi — una delle quali difficilmente apribile per carenza di manutenzione — e irregolarità in materia di prevenzione incendi. Contestate anche violazioni al regolamento comunitario 852 del 2004 per anomalie al bancone bar, inosservanze delle prescrizioni della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo per la gestione del parcheggio, la presenza di dieci lavoratori in nero, il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi e un numero insufficiente di operatori antincendio rispetto a quanto previsto.
Per il locale di Crema sono state impartite specifiche prescrizioni dall’Ispettorato del lavoro: l’eventuale inosservanza comporterà la sospensione dell’attività imprenditoriale, sempre ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo 81 del 2008.



