Alla vedova spetta il 100% della pensione di reversibilità: ecco quando

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È importante comprendere in quali circostanze spetti al coniuge superstite un importo pari al 100% della pensione
Pensione di reversibilità: chi ne ha diritto e come viene calcolata (www.cremonanews.it)

La pensione di reversibilità rappresenta un sostegno economico fondamentale per i familiari superstiti del titolare di pensione.

È importante comprendere in quali circostanze spetti al coniuge superstite un importo pari al 100% della pensione di reversibilità, nonché le condizioni che ne regolano l’erogazione e la cumulabilità con altri benefici previdenziali come l’assegno sociale.

La pensione ai superstiti si rivolge a una cerchia definita di familiari: oltre al coniuge, ne beneficiano i figli (fino a 26 anni se studenti universitari a carico del defunto), i genitori, i fratelli e le sorelle a carico in condizioni di inabilità, e in casi specifici anche i nipoti. La normativa attuale, aggiornata fino al 2025, prevede che l’importo della pensione di reversibilità sia una percentuale della pensione erogata al defunto o calcolata in base ai contributi versati fino alla data di morte.

Per il coniuge superstite, anche se separato o divorziato (quest’ultimo purché titolare di assegno divorzile e non risposato), la quota varia in base alla presenza dei figli a carico del defunto. La misura riconosciuta è:

  • 60% della pensione se non vi sono figli o questi non hanno più diritto alla reversibilità;
  • 80% in caso di un figlio superstite avente diritto;
  • 100% della pensione se ci sono almeno due figli con i requisiti richiesti.

È solo in questa ultima ipotesi che il coniuge superstite può percepire l’intera pensione di reversibilità. Va inoltre ricordato che l’INPS eroga il 100% della pensione ai superstiti soltanto quando ci siano tre o più figli aventi diritto in assenza del coniuge, ripartendo l’importo in parti uguali.

Reddito del superstite e limiti di cumulabilità con l’assegno sociale

La normativa previdenziale vigente stabilisce che l’importo della pensione di reversibilità può essere ridotta qualora il superstite possieda redditi superiori a determinate soglie. Tuttavia, questa trattenuta non si applica se tra i beneficiari ci sono figli minori, disabili o studenti maggiorenni a carico.

Oltre alla pensione di reversibilità, i vedovi possono avere diritto all’assegno sociale, destinato ai soggetti con redditi bassi e almeno 67 anni di età. L’assegno sociale, la cui erogazione è soggetta a limiti di reddito personali (6.947,33 euro annui nel 2024) e familiari, è cumulabile con la pensione di reversibilità ma con alcune specifiche limitazioni.

In caso di percezione di una pensione di reversibilità di importo inferiore all’assegno sociale, il superstite può richiedere quest’ultimo come integrazione. Per esempio, chi percepisce 300 euro di reversibilità mensile e non ha altri redditi può accedere all’assegno sociale, ottenendo un’integrazione fino a 234,41 euro mensili.

Alla morte del coniuge, il superstite gode anche del diritto di abitazione sulla casa coniugale, previsto dall’articolo 540 comma 2
Il diritto di abitazione del coniuge superstite: aspetti normativi e fiscali (www.cremonanews.it)

Alla morte del coniuge, il superstite gode anche del diritto di abitazione sulla casa coniugale, previsto dall’articolo 540 comma 2 del Codice Civile, a condizione che l’immobile sia di proprietà comune o del defunto. Questo diritto riguarda esclusivamente l’abitazione principale e gli arredi, garantendo al coniuge superstite la possibilità di vivere nella casa familiare per tutta la vita. Tale diritto è personale, non cedibile e non può essere dato in locazione.

In presenza di altri eredi – ad esempio i figli – il coniuge superstite mantiene il pieno godimento dell’immobile, mentre gli altri eredi diventano nudi proprietari senza diritto di abitazione. L’obbligo fiscale, in particolare per IMU e TASI, grava interamente sul coniuge superstite, salvo l’esenzione prevista per l’abitazione principale, fatta eccezione per immobili di categoria catastale di lusso (A/1, A/8, A/9).

È importante sottolineare che il diritto di abitazione non si estende a chi abbia interrotto volontariamente la convivenza con il defunto o abbia stabilito altrove la propria residenza. Inoltre, non si applica ad altre proprietà immobiliari diverse dalla casa adibita a residenza familiare.

Novità giurisprudenziali e normativa sulla pensione di reversibilità

La Corte Costituzionale, con sentenze recenti, ha ampliato il novero dei soggetti legittimati a ricevere la pensione di reversibilità, includendo i nipoti maggiorenni orfani e inabili al lavoro a carico del defunto (sentenza n. 88/2022). Inoltre, ha stabilito che la riduzione della pensione in caso di cumulo con altri redditi non può superare l’ammontare complessivo di tali redditi aggiuntivi (sentenza n. 162/2022).

Il diritto alla pensione di reversibilità cessa con il nuovo matrimonio del superstite; tuttavia, in tal caso spetta un’indennità pari a due annualità della pensione spettante alla data delle nozze. La normativa sul tema è stata oggetto di pronunce che hanno dichiarato illegittime alcune restrizioni introdotte in passato, confermando la tutela del diritto al trattamento pensionistico anche in presenza di differenze di età significative o durata breve del matrimonio.