Le festività natalizie passano, le luci si spengono e le tavole tornano alla normalità. Eppure, nelle dispense resta sempre qualcosa: confezioni aperte, dolci dimenticati, sapori che sembrano sospesi nel tempo. Tra questi, immancabile, c’è il torrone, simbolo indiscusso di Cremona. È proprio da questa “eredità” delle feste che nasce una delle ricette più curiose e intelligenti della tradizione recente: la Torta Turunina.
Un dolce moderno con anima tradizionale
Nonostante il nome richiami un passato lontano, la Torta Turunina ha una storia sorprendentemente recente. Nasce infatti alla fine degli anni ’90, in occasione delle prime edizioni della Festa del Torrone, come proposta del Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino Vecchio”. L’idea è semplice quanto geniale: dare nuova vita al torrone avanzato, trasformandolo in un dolce completamente diverso, soffice e avvolgente.
È così che una ricetta “antispreco” diventa nel tempo un piccolo simbolo locale, capace di raccontare un modo di cucinare attento, creativo e profondamente legato al territorio.
Il segreto della Torta Turunina
La magia della Turunina sta nella sua capacità di reinterpretare un ingrediente iconico. Il torrone, spesso duro e impegnativo da consumare dopo le feste, qui si trasforma: si scioglie, si amalgama, diventa parte di un impasto morbido e profumato.
Il risultato è una torta dal gusto pieno ma equilibrato, in cui la dolcezza non è mai eccessiva e la consistenza sorprende al primo assaggio. È un dolce che sa di casa, ma con un’identità precisa, quasi contemporanea.
La ricetta originale passo dopo passo
Preparare la Torta Turunina è più semplice di quanto si possa immaginare, ed è proprio questa accessibilità a renderla ancora più affascinante.
Si inizia montando 125 grammi di zucchero con 130 grammi di burro, fino a ottenere un composto chiaro e soffice. A questo punto si uniscono due uova intere e due tuorli, continuando a lavorare l’impasto con delicatezza. Si aggiungono poi 125 grammi di farina 0, incorporandola poco alla volta per mantenere la giusta leggerezza.
Il momento chiave arriva con l’aggiunta di 60 grammi di torrone, che va sminuzzato e distribuito nell’impasto, insieme a una bustina di lievito. Una volta pronto, il composto viene versato in una teglia e cotto in forno a 180 gradi per circa 40 minuti.
Dopo la cottura, la torta va lasciata raffreddare. Il tocco finale è quello che fa davvero la differenza: una spennellata di miele, una pioggia di zucchero a velo e, per i più golosi, altro torrone sbriciolato in superficie.



