Giovane scappa dalla comunità e fa 100 chilometri per tornare a casa

L’avvocato ha inviato immediatamente una lettera ai servizi sociali per informarli che verrà depositata un’istanza al Tribunale per chiedere la revoca della collocazione in comunità

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Fuga, foto generica
Fuga, foto generica

Martedì mattina un ragazzo della Provincia di Mantova è scappato da una comunità di Cremona per tornare a casa viaggiando per oltre 100 chilometri sui mezzi pubblici e mettendosi in pericolo pur di tornare a casa. Già nella giornata di sabato, il ragazzo aveva manifestato l’intenzione di non tornare in comunità e i genitori lo avevano portato dall’assistente sociale che apparentemente lo aveva convinto a rientrare. Ma martedì mattina, invece di andare a scuola, ha preso i mezzi pubblici e si è presentato a casa della mamma rifiutandosi di tornare in comunità. E’ quanto riferisce una nota del Comitato cittadini per i diritti umani.

I genitori hanno subito chiamato la comunità e i servizi sociali per informarli della decisione del figlio e dell’impossibilità di convincerlo a tornare in comunità. “Sembrerebbe – riferisce la stessa nota  – che l’assistente sociale, invece di fissare un incontro con il ragazzo e i genitori per capire le ragioni del suo gesto e trovare una soluzione condivisa, abbia “minacciato” i genitori di segnalare al Tribunale di Brescia anche il figlio più piccolo di soli 4 anni, che vive e cresce serenamente con i genitori, se non avessero riportato subito il ragazzo in comunità”.

La famiglia si è rivolta all’avvocato Francesco Miraglia, conosciuto in Italia per le sue battaglie dalla parte delle famiglie e della tutela dei diritti dei minori.

“L’avvocato – informa una nota – ha inviato immediatamente una lettera ai servizi sociali per informarli che verrà depositata un’istanza al Tribunale per chiedere la revoca della collocazione in comunità. Inoltre ha chiesto spiegazioni sulla presunta minaccia augurandosi che si trattasse di un malinteso”.

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