Quando rifare l’impianto idraulico

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Idraulico, foto da Pixabay

Quando si presenta un problema idraulico all’interno della propria abitazione è importante agire velocemente al fine di evitare la comparsa di complicazioni. Rivolgersi a un idraulico professionista in grado di prendere in mano la situazione può evitare anche danni gravi all’impianto.

Ci sono alcuni casi in cui però, bisogna necessariamente rifare l’impianto idraulico, che viene spesso ricollegato al rifacimento del bagno. Anche se è corretto, bisogna ricordarsi anche della cucina e dell’eventuale lavanderia. Per questo motivo è necessario considerare tutti gli ambienti in cui  arriva l’acqua in modo da avere un nuovo impianto idraulico completo.

Quando cercate un idraulico Milano, dovete avere ben chiaro il lavoro che volete realizzare, sapere se il rifacimento deve prevedere delle aggiunte di ambienti o degli sposamenti, in questo modo sarà più semplice organizzare il tutto e stilare un preventivo preciso.

Motivi principali del rifacimento dell’impianto idraulico

Il primo motivo per il quale solitamente è necessario fare un impianto idraulico nuovo è l’età dello stesso, infatti, col passare del tempo tubature e raccordi si possono deteriorare e provocare dei problemi anche importanti.

Oltre alle perdite d’acqua ci sono alcuni segnali che non bisogna trascurare e che portano a dover rifare l’impianto.

Se dal rubinetto esce acqua sporca, vuol dire che le tubature sono molto vecchie e i materiali sono deteriorati, rilasciando residui molto nocivi per la salute.

Se l’acqua ha una patina bianca molto calcarea, è probabile che ci sia molto calcare nelle tubature formatosi nel tempo che può anche provocare delle ostruzioni.

Inoltre, bisogna prestare molta attenzione per ciò che riguarda i materiali, se l’impianto è molto vecchio potrebbe avere la parte di adduzione in ferro o piombo, molto pericolosi per la salute. Il primo causa ruggine, il secondo può essere nocivo se presente in quantità elevata. Inoltre, il piombo nella parte di scarico può essere a rischio corrosione.

L’impianto funziona bene? Quando rifarlo lo stesso

Se l’impianto non presenta nessuno di questi problemi, potrebbe comunque essere utile pensare di provvedere al suo rifacimento.

Fino a 30 anni fa i tubi non erano isolati. Lo strato isolante evita perdite di calore dalle tubazioni e fenomeni di condensa che potrebbero creare problemi di umidità nei muri e nei massetti.

Per cui, se si possiede un impianto idraulico di oltre 30 anni potrebbe essere necessario provvedere alla sostituzione, in quanto realizzato in materiale metallico e non isolante che provoca una dispersione di calore dai tubi dell’acqua calda e possibili problemi di umidità nei punti dove passano i tubi dell’acqua fredda.

Cosa fare?

Se l’impianto idraulico presenta dei seri problemi di funzionamento, non dovete perdere tempo e contattare un idraulico esperto per fargli effettuare un sopralluogo e valutare tempi, modalità e costi del rifacimento.

Se non ci sono problemi evidenti e tutto sembra funzionare correttamente, dovrete comunque fare una verifica per valutare, in un secondo momento, se è comunque il caso di sostituire il vecchio impianto idraulico. Ricordate di controllare l’età dell’impianto e il materiale con cui è stato fatto e poi chiedere un parere al vostro idraulico di fiducia.

 

 

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