Commercialista “tradizionale” o telematico: qual è la soluzione migliore?

Il commercialista “virtuale” è, indubbiamente, una delle novità più interessanti degli ultimi anni. Per alcuni è soltanto un modo per risparmiare sulle spese di gestione della Partita IVA, mentre per altri è una vera rivoluzione, destinata a cambiare per sempre e in meglio la vita di tanti lavoratori autonomi, liberandoli da preoccupazioni ed incombenze.

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Tasse, foto generica da Pixabay

Il commercialista “virtuale” è, indubbiamente, una delle novità più interessanti degli ultimi anni. Per alcuni è soltanto un modo per risparmiare sulle spese di gestione della Partita IVA, mentre per altri è una vera rivoluzione, destinata a cambiare per sempre e in meglio la vita di tanti lavoratori autonomi, liberandoli da preoccupazioni ed incombenze.

All’inizio i commercialisti telematici sono stati accolti con una certa freddezza, vuoi per la naturale ritrosia verso ciò che non si conosce, vuoi per le difficoltà di approccio con i nuovi strumenti digitali. Nel tempo, però, la reputazione di questi servizi è migliorata progressivamente, cosa che ha spinto molti imprenditori e professionisti a “fare il salto”.

Dunque, abbonarsi ad un commercialista virtuale è realmente una soluzione adatta a tutti? Oppure i vantaggi riguardano solo alcune categorie (mentre, in altri casi, è preferibile rivolgersi ad uno studio “tradizionale”)? Facciamo il punto della situazione.

Apertura Partita IVA e assistenza dedicata

Per aprire la Partita IVA presso uno studio commerciale, è necessario preventivare una spesa che varia a seconda di più fattori: dal tipo di attività che si intende avviare alla località in cui ci si trova. Risparmiare è possibile e, per questo, c’è chi sceglie di procedere in autonomia, seguendo i passaggi indicati dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Se, però, non vuoi rinunciare all’assistenza di una figura competente, allora il commercialista telematico è ciò che fa per te. Difatti, se sei un libero professionista, l’attivazione è completamente gratuita. Per le ditte individuali, invece, è prevista una tariffa fissa che comprende anche i costi di iscrizione alla Camera di Commercio.

Piattaforma interattiva e supporto in chat

Se pensi che un consulente fiscale online non possa darti un adeguato sostegno, devi sapere che il servizio non si limita a prendere in carico gli aspetti tecnici e burocratici – come, ad esempio, la compilazione della dichiarazione dei redditi – ma ti garantisce anche un rapporto diretto con un operatore, reperibile via chat con un messaggio.

Ciò significa che, come cliente, non verrai “abbandonato” dinanzi ad uno schermo. Al contrario, qualsiasi dubbio o malfunzionamento può essere gestito in tempo reale.

Ideale per giovani freelancer e nomadi digitali

Il commercialista telematico è la risposta alle esigenze di una nuova “classe” di lavoratori autonomi che non svolge attività “tradizionali” (come, ad esempio, il medico o l’avvocato). Ci riferiamo ai giovani freelancer che lavorano sul web, che operano in settori considerati “innovativi”, che non hanno un ufficio o una sede fissa, ma si spostano a piacimento (o per necessità) da un posto all’altro e non temono viaggi e trasferte.

In tutti questi casi, far affidamento su uno studio fisico comporta grosse limitazioni, mentre un servizio digitale riesce a superare al meglio il problema delle distanze.

Quali sono, invece, gli aspetti negativi? Purtroppo, ad oggi, i commercialisti telematici possono gestire soltanto alcune attività, mentre quelle che prevedono inquadramenti particolari, così come le Partite IVA non individuali, sono spesso escluse dal servizio.

C’è da sperare, pertanto, che in futuro vengano meno queste problematiche e che tutti gli imprenditori, i professionisti, ecc. possano risparmiare con un consulente online.

 

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