Sostenibilità ambientale, Legambiente premia tre aziende cremonesi

Le tre realtà sono state selezionate e premiate in occasione della presentazione del Rapporto Comuni rinnovabili di Legambiente

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Le imprese premiate da Legambiente
Le imprese premiate da Legambiente

Tra le undici aziende agricole socie CIB – Consorzio Italiano Biogas, premiate a Roma da Legambiente in occasione della presentazione annuale del rapporto Comuni Rinnovabili, ci sono 3 aziende del Cremonese:  Azienda Agricola Salera,  Caseificio Carioni e la Società agricola Palazzetto.

Le storie di queste aziende agricole sono state inserite  tra le “100 storie dal Territorio” e premiate come casi eccellenti di produttività e sostenibilità ambientale, coniugando produzione di energia rinnovabile, sviluppo e innovazione nelle produzioni agroalimentari e grandi benefici ambientali, grazie all’applicazione del modello CIB del Biogasfattobene®.

Dal Forum Qualenergia, dove è avvenuta la premiazione, Il direttore del CIB Christian Curlisi dichiara: “I soci CIB premiati da Legambiente rappresentano un esempio da seguire in tema di sostenibilità ambientale, poiché promuovo ogni giorno nei campi e negli allevamenti una visione rivoluzionaria di agricoltura carbon negative, capace di produrre energia rinnovabile, di migliorare la resilienza del suolo, anziché impoverirlo, e di sostituire i fertilizzanti chimici con il digestato naturale. Queste storie dimostrano che l’agricoltura avanzata, abbinata alla produzione di Biogasfattobene®, può migliorare la competitività delle aziende, mettendole nelle condizioni di investire in nuove filiere produttive e favorendo produzioni di elevata qualità”.

 

Sono 100 le storie, da tutta Italia, premiate oggi da Legambiente – commenta Katiuscia Eroe, Responsabile energia di Legambiente -. In questa speciale edizione di Comuni Rinnovabili abbiamo voluto mettere insieme il quadro di quanto accade di positivo nei nostri territori, raccontando la capacità di innovazione e sviluppo in chiave sostenibile, attraverso interventi che puntano su autoproduzione ed economia circolare verso un modello 100% rinnovabile. Si tratta di realtà provenienti da tutti i settori di sviluppo, agricole, industriali, residenziali, sia pubbliche che private che in questi anni hanno deciso di investire e puntare sulla sostenibilità anche come chiave di rilancio economico”.

Le undici società agricole socie CIB premiate in “100 storie dal territorio” di Comuni Rinnovabili sono:

  1. Alfalfa Energia Srl Società Agricola, (PV)
  2. Società Agricola Arte, (FG)
  3. Soc. Coop. Agricola AgriBioEnergia, (BO)
  4. Azienda Agricola Fratelli Cassese, (TA)
  5. Nuova Società Agricola Trevisi, (MO)
  6. Società agricola Palazzetto, (CR)
  7. Caseificio Carioni, (CR)
  8. Azienda agricola Bagnod, (TO)
  9. Azienda agricola La Castellana, (MI)
  10. Azienda agricola Salera, (CR)
  11. Tenuta Chirico, (SA)

Di seguito le tre storie delle aziende agricole della provincia di Cremona, così come verranno pubblicate tra le buone pratiche di comunirinnovabili.it

Azienda Agricola Salera

L’azienda agricola Salera, 200 ettari nel comune di Castelvisconti, piccolo paese della provincia di Cremona immerso nel cuore della Pianura Padana, ha iniziato il suo precorso di sostenibilità grazie all’arrivo delle nuove generazioni che da qualche anno gestiscono l’attività fondata da Gianfranco Salera. Il primo progetto ad essere realizzato, nel 2010, e’ un impianto solare fotovoltaico da 50 kW, seguito, nel 2011, da un secondo impianto fotovoltaico da 9,2 kW in autoconsumo e da un terzo impianto da 20 kW.

Sempre nel 2011, l’azienda agricola si e’ dotata di un impianto a biogas da 635 kW elettrici e 300 kW termici. A questo, nel 2018, e’ stato connesso un impianto di acquacoltura che sfrutta l’acqua calda fornita dall’impianto a biogas per scaldare le due serre adibite alla coltivazione di alga Spirulina. L’energia elettrica richiesta per l’illuminazione e per il movimento dei macchinari viene garantita invece dagli impianti fotovoltaici.

Caseificio Carioni

In un’ottica di circular economy l’azienda Caseificio Carioni è dotata di due impianti a biogas gemelli, autorizzati nel 2010 (“Carioni 1”) e 2012 (“Carioni 2”) per una potenza di 999 kW + 999 kW elettrici, in grado di produrre 16.289.417 kWh/anno, ma che potenzialmente potrebbero produrre quantità superiori essendo dotati di post-digestori e già predisposti strutturalmente per un up-grade futuro al biometano. I due impianti sono alimentati con gli effluenti bovini aziendali, sottoprodotti acquistati sul mercato (crusche e simili) e insilati di cereali. Il primo impianto (“Carioni 1”) è alimentato anche con siero di latte quindi con una valorizzazione degli scarti di trasformazione contribuendo alla sostenibilità aziendale. L’azienda sta valutando la possibilità di recuperare l’energia termica degli impianti a biogas (acqua calda e fumi) per poter implementare anche un essiccatoio per i foraggi, un essiccatoio per l’essicazione/pellettizzazione dei digestati e recuperare il calore necessario per la climatizzazione e le cucine del futuro “Polo Carioni” (spaccio aziendale con ristorazione). I digestati, derivanti dalla fermentazione anaerobica, una volta subita la separazione solido-liquida per ridurne i volumi sono distribuiti interamente sui terreni aziendali contribuendo alla fertilizzazione organica, non essendo permessa quella chimica in regime biologico. Il separatore è alimentato con autoconsumo elettrico. La distribuzione in campo dei digestati è resa efficiente da un sistema ombelicale nel raggio di due chilometri dal centro aziendale, mentre a distanze più elevate il trasporto avviene con autobotti agricole dotate di interratori dei reflui per ridurre al minimo le emissioni in atmosfera.

La superficie agricola totale gestita dal gruppo Caseificio Carioni è di 720 ettari, in Pianura Padana, tra le province lombarde di Cremona, Milano e Lodi. La produzione in campagna è dal 2018 interamente biologica ed è in prevalenza a servizio degli allevamenti e delle successive trasformazioni lattiero-casearie. Le colture, coltivate in rotazione quinquennale su terreni irrigui a medio impasto, sono seminativi estivi (mais, girasole, sorgo) ed invernali (frumento, orzo, segale, pisello proteico), nonché colture foraggere poliennali (prati stabili ed erba medica). Le stalle producono solo latte biologico destinato in parte al caseificio aziendale che lo trasforma in formaggi freschi, molli e yogurt e in parte ceduto come “Alta Qualità”. I bovini allevati sono attualmente 560 capi in lattazione, con la proiezione nei prossimi anni di superare le mille unità produttive, rispettano sempre i regolamenti europei del biologico e del benessere animale. Le produzioni aziendali hanno ottenuto anche la certificazione Kosher.

Società Agricola Palazzetto

L’azienda Palazzetto, in Provincia di Cremona, ad indirizzo prevalente cerealicolo e zootecnico, si è dotata nel tempo di un impianto fotovoltaico e di un impianto di biogas in grado di soddisfare buona parte dei fabbisogni energetici dell’azienda stessa. In particolare l’impianto fotovoltaico, da 94 kW, posto sopra il tetto della stalla produce energia necessaria coprire il 60% dei consumi energetici dell’azienda. L’impianto a biogas, da 1 MW elettrico e 45 kWt associato ad un sistema di trigenerazione, invece viene utilizzato in autoconsumo le esigenze di riscaldamento dei digestori, per il raffrescamento necessario nei sistemi produttivi e per la produzione di acqua calda necessaria alla mungitura.

Diversi i vantaggi ottenuti dall’investimento nelle fonti rinnovabili: da quelli di natura economica a quelli ambientali ed agronomici. Il biogas infatti permette di utilizzate tutte le deiezioni prodotte dalle stalle per la produzione di energia, diminuendo cosi le emissioni derivanti dall’utilizzo di combustibili fossili, ma anche di ridurre il problema dei reflui, trasformandoli in una risorsa. Inoltre il digestato che esce dall’impianto e opportunamente trattato viene utilizzato come ammendante nei terreni, consentendo all’azienda l’eliminazione quasi totale di fertilizzanti chimici. L’insieme degli investimenti fatti dalla Società Agricola Palazzetto hanno consentito un risparmio di circa 50.000 euro l’anno di fertilizzanti e circa 20.000 euro di risparmio energetico l’anno. Oltre ad evitare l’immissione in atmosfera di circa 5.234 t di CO2 equivalente all’anno.

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