Università, le facoltà più frequentate e il numero di iscritti: gli ultimi dati

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Formazione, foto generica da Pixabay

L’Università italiana, con le sue innumerevoli facoltà, continua ad accogliere nuove matricole con un costante incremento annuo. La percentuale maggiore delle matricole appartiene al genere femminile, le quali sono sempre più interessate ad acquisire un’alta formazione accademica mirata. Ma quali sono le facoltà con più iscritti?

Tra le facoltà che hanno attirato l’attenzione degli studenti, forse anche per effetto della pandemia da Coronavirus, ci sono quelle legate al mondo della sanità. Un vero e proprio boom di iscritti si registra per le facoltà di Medicina e i corsi per le Professione Sanitarie, seguono Ingegneria, Economia e anche Giurisprudenza, anche se in calo rispetto agli anni precedenti. Ma la sorpresa più eclatante è stata registrata dalle università online le quali, a fronte di una crescita esponenziale di iscrizioni, hanno previsto una vasta offerta di corsi di laurea telematica così da poter rispondere alle diverse esigenze delle matricole.

Per comprendere l’Università italiana in numeri bisogna far riferimento agli ultimi dati messi a disposizione dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Nell’anno accademico 2019-2020 il Ministero ha rilevato che lUniversità italiana ha visto ben 1.730.563 nuovi iscritti ai corsi universitari. Di questi, le facoltà con un numero elevato di immatricolati (circa il 34% degli studenti appartengono all’area Economica-giuridica-sociale), a cui fanno seguito gli iscritti nell’area STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Non fanno registrare, invece, percentuali elevate, circa il 20%, le facoltà in ambito Sanitario. Decisamente inferiori riguardano i dati afferenti all’area artistica-letteraria con il 19,8% e il settore disciplinare agro-veterinaria pari al 16,3%.

Da questa indagine emerge che, nonostante il timore di assistere ad un vero e proprio crollo delle iscrizioni per effetto della pandemia, in realtà il trend continua ad essere positivo facendo registrare un aumento del 4,4% degli immatricolati rispetto allo scorso anno accademico. L’aumento degli iscritti e le esigenze di garantire la sicurezza negli atenei tradizionali ha fatto emergere la necessità di riconsiderare o riprogettare gli spazi comuni per garantire la presenza in aula, tuttavia questo non vale per le gli atenei telematici, ad esempio l’Università Telematica Niccolò Cusano, che prevedono una metodologia didattica online, grazie alla presenza di una piattaforma e-learning e all’assistenza costante di un tutor che accompagna il singolo studente durante l’intero percorso di studi.

Secondo i dati presentati per l’anno accademico 2018/2019, altro elemento interessante è rappresentato dalle iscrizioni effettuate dagli studenti stranieri che hanno raggiunto quota 15 mila. Gli immatricolati provengono principalmente dalla Romania, Albania, Cina e Marocco. Pur trattandosi di studenti stranieri il trend seguito nella scelta delle facoltà è lo stesso dei loro coetanei italiani. Tra i principali indirizzi scelti troviamo la facoltà di Economia a cui fa seguito Medicina e Ingegneria, a questi si aggiungono le facoltà linguistiche. In conclusione, sia che si tratti di studenti italiani che di studenti stranieri, i corsi di studio maggiormente scelti sono legati soprattutto alle opportunità effettive nel mondo del lavoro sia in termini di occupazione che di retribuzione.

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