Risparmiare anche solo pochi euro a fine mese sembra spesso una missione impossibile ma forse solo perché non si conoscono le giuste tecniche.
Accantonare dei soldi a fine mese sembra diventato un vero lusso. Le entrate arrivano e vengono immediatamente assorbite da spese, bollette e imprevisti, lasciando poco o nulla da parte. In un contesto economico complesso come quello attuale, è normale sentirsi in difficoltà. Proprio per questo diventa fondamentale fermarsi un attimo e analizzare con lucidità il proprio bilancio personale o familiare.
Gestire il denaro non significa solo guadagnare di più, ma soprattutto imparare a distribuirlo in modo intelligente. Tra i vari sistemi di budgeting, uno dei più citati negli ultimi anni è il metodo 70-20-10, una strategia pensata per adattarsi anche a chi ha entrate variabili o non particolarmente elevate.
Come funziona il metodo 70-20-10
Per molto tempo si è parlato della regola 50-30-20, che prevedeva una netta divisione tra spese essenziali, svaghi e risparmio. Tuttavia, per molte famiglie questa impostazione si è rivelata poco realistica: il costo della vita è aumentato e le spese fisse occupano ormai una fetta sempre più ampia dello stipendio.
Da qui nasce il metodo 70-20-10, una formula più flessibile e aderente alla realtà quotidiana, che prevede una diversa suddivisione delle entrate mensili:

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70% per le spese essenziali
In questa categoria rientrano affitto o mutuo, bollette, spesa alimentare, trasporti e tutte le uscite necessarie per vivere. È la quota più ampia, perché riflette il peso reale dei costi fissi nella vita moderna. -
20% da destinare al risparmio
Questa parte va accantonata in modo sistematico, meglio se in un conto separato o in un “salvadanaio digitale” da non toccare. Può servire per costruire un fondo di emergenza, affrontare spese future o semplicemente garantire maggiore tranquillità. -
10% per debiti e rate
Finanziamenti, acquisti a rate, prestiti o carte di credito: molte persone ricorrono a queste soluzioni per gestire spese importanti. Dedicarvi una percentuale fissa aiuta a ridurre i debiti nel tempo senza compromettere il resto del budget.
Questa regola non è rigida, ma offre una base concreta da cui partire per prendere maggiore consapevolezza delle proprie abitudini finanziarie.
Altri consigli pratici per riuscire a risparmiare
Oltre a una corretta distribuzione del reddito, esistono piccoli accorgimenti quotidiani che possono fare una grande differenza.
Cucinare in casa e pianificare i pasti
Organizzare i menu settimanali e preparare i pasti in autonomia riduce notevolmente le spese rispetto a pranzi e cene fuori casa. Fare la spesa in modo mirato aiuta anche a evitare sprechi inutili.
Sfruttare promozioni e programmi fedeltà
Tenere d’occhio le offerte del supermercato, utilizzare app e carte fedeltà consente di ottenere sconti e vantaggi concreti nel tempo, senza rinunciare alla qualità.
Ridurre i consumi energetici
Le bollette incidono pesantemente sul bilancio mensile. Spegnere le luci quando non servono, evitare lo standby degli elettrodomestici, regolare correttamente il riscaldamento e scegliere dispositivi a basso consumo può portare a risparmi significativi nel lungo periodo.
Rivedere le spese fisse
Abbonamenti, assicurazioni, palestra o servizi poco utilizzati spesso passano inosservati. Analizzarli periodicamente permette di eliminarli, sostituirli o negoziare condizioni più vantaggiose.
Limitare gli acquisti impulsivi
Prima di una spesa importante è utile prendersi del tempo per riflettere. Chiedersi se è davvero necessaria aiuta a evitare decisioni dettate dall’emotività e a mantenere il controllo del proprio budget.
Applicando il metodo 70-20-10 e adottando uno stile di vita più consapevole, risparmiare diventa un obiettivo concreto e raggiungibile. Anche piccoli cambiamenti, se costanti, possono portare a risultati sorprendenti nel tempo.



