Dove investire soldi in banca nel 2020: le migliori soluzioni

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Soldi, foto generica da Pixabay

Molti pensano che investire il proprio denaro sia rischioso, ma anche lasciare i soldi sul conto corrente può esserlo, visto che verranno lentamente erosi dall’inflazione, oltre che dai costi di gestione del conto stesso.

Non serve per forza investire in borsa o sul mercato immobiliare, si possono investire i propri soldi in banca, senza correre inutili rischi, ma evitando di perdere gradualmente e inesorabilmente denaro con il passare del tempo.

Esistono molti differenti tipi di investitore, la caratteristica che più li contraddistingue è il profilo di rischio. Anche chi ne ha uno basso può comunque investire, scegliendo ad esempio dei conti deposito che diano un rendimento basso, ma sicuro e stabile nel tempo. Siti come www.curaletuefinanze.it affrontano spesso queste tematiche e possono senza dubbio dare spunti e informazioni molto utili e validi a chi cerca consigli su quale banca e quale conto scegliere.

Dove investire soldi in banca nel 2020: i conti deposito

Per chi vuole investire in titoli di Stato italiani, tra Bot e BTP, bisogna mettere in conto il fatto che i rendimenti netti di questi strumenti crescono all’aumentare della loro scadenza. Ma nello stesso tempo più lunga è la detta scadenza e maggiore sarà l’esposizione alle variazioni di prezzo sul mercato secondario dei titoli. Insomma Bot e BTP non sono un investimento rischioso, ma comunque non sono adatti a tutti.

Il conto deposito è invece uno dei sistemi più semplici e indolore per far lavorare (anche se in modo molto limitato) i nostri soldi per noi. Esistono varie tipologie di conti correnti, sia tradizionali che online. Non sono assolutamente tutti uguali, le condizioni economiche e gli eventuali interessi possono variare e anche di molto.

I conti usati per la quotidiana gestione del denaro, per prelevare al bancomat, pagare le bollette, versare lo stipendio ecc. hanno in genere caratteristiche e costi ben diversi dai conti deposito. Questi ultimi in genere vengono usati per accantonare una parte delle proprie entrate o per “bloccare” cifre più o meno alte per un certo periodo di tempo, senza tuttavia reali vincoli. Non si tratta di cifre immobilizzate, sono pur sempre su un conto corrente, ma operazioni come prelievi e bonifici potrebbero avere dei costi un po’ alti, a fronte però di interessi annui da non buttare via (se si sceglie il conto giusto).

Le esigenze di risparmio e più in generale di gestione del denaro cambiano molto da persona a persona, nelle diverse fasi della vita. Avere per sempre lo stesso conto corrente nella stessa banca potrebbe non essere per nulla una scelta saggia.

Se nella nostra banca ci troviamo bene possiamo informarci su quali strumenti di risparmio e investimento ci può mettere a disposizione, se poi siamo aperti al cambiamento, potremo scoprire sul mercato un’infinità di offerte e orientarci su quella maggiormente in linea con le nostre esigenze del momento.

Quando si apre un conto deposito non fermatevi alle pubblicità proposte dalle varie banche, ma cercate sempre di approfondire, potreste avere non poche sorprese. Per prima cosa bisogna capire se si parla di intessi netti o lordi, bisognerà poi leggere con attenzione condizioni e costi del conto di nostro interesse e in particolare capire se ci sono eventuali vincoli su depositi e liquidità.

Il mercato è ampio, diversificato e per fortuna in continua evoluzione. L’elevata concorrenza spinge molti istituti a creare quasi di continuo nuovi prodotti, tra i quali anche conti deposito effettivamente interessanti. La cosa importante è informarsi sempre a dovere e confrontare con la massima attenzione diverse proposte e soluzioni prima di fare la propria scelta.

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