Centro Padane pronta al rilancio: si occuperà di strade

E' al vaglio delle istituzioni il nuovo progetto per il rilancio della società: la newco si occuperà di strade ed edifici pubblici

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Strade
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Centro Padane non chiude, ma si prepara ad affrontare il futuro con una rinnovata mission. Il primo via libera al progetto è arrivato ieri dal consiglio provinciale di Brescia. Ma Cremona sarà protagonista di questa sfida.

La società oggi guidata da Fabrizio Scuri, come noto, ha gestito per decenni la concessione dell’autostrada A21, consegnata il 28 febbraio al Gruppo Gavio. In seguito a questo passaggio, si sono liberate risorse che – in occasione dell’approvazione del bilancio, prevista entro la fine di giugno – porteranno alla distribuzione di 30 milioni di riserve ai soci, di cui le Province di Brescia e Cremona sono due delle realtà principali.

Ma nel frattempo, in accordo con gli enti soci, è iniziato il percorso per dare un nuovo ruolo alla società, valorizzandone le importanti competenze acquisite e creando una struttura al servizio delle esigenze dei territori in ambito progettuale e di direzione lavori.

La strada scelta è quella di costituire una newco – che inizialmente sarà controllata da Centro Padane e poi interamente dal pubblico – con l’obiettivo di dar vita a uno strumento di supporto in house agli enti provinciali e locali per la valorizzazione del patrimonio pubblico, dalle infrastrutture all’edilizia pubblica. In particolare la nuova società si occuperà – partendo dai territori degli enti soci – di gestione e pianificazione di opere stradaligestione e pianificazione di edilizia pubblicamanutenzione straordinaria delle strade e progetti di smart road. La realizzazione di Stradivaria (di cui Centropadane detiene il 59,2 per cento) potrà costituire poi un’ulteriore opportunità di sviluppo.

Il progetto di Centro Padane interessa già a diversi enti pubblici, alle prese con carenze endemiche di personale, tanto che altri territori lombardi hanno annunciato nei giorni scorsi il proprio interesse. “Siamo pronti a ripartire con nuovo slancio in questa sfida, ottemperando al mandato che ci è stato dato in tempi rapidi”, ha sottolineato il presidente di Centro Padane Scuri, “questa società ha una lunga storia e professionalità interne significative. Ora”, ha concluso, “non resta che rimboccarci le maniche”.

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