Acquisti online, continua il boom

La fortissima espansione degli e-commerce, i negozi che si occupano di vendite online, sta continuando in maniera impressionante anche nei momenti meno drammatici della pandemia. Scopriamo perché.

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foto generica da Pixabay

La fortissima espansione degli e-commerce, i negozi che si occupano di vendite online, sta continuando in maniera impressionante anche nei momenti meno drammatici della pandemia. Scopriamo perché.

Anche in zona bianca continuano le spese online

Prima della pandemia, oltre il 70% dei venditori e grossisti non era organizzato per le vendite in rete. L’emergenza che stiamo attraversando, e che per ora ha visto il suo culmine proprio nel 2020, ha portato ad una inversione di tendenza clamorosa. Questo perché, ovviamente, con i negozi fisici chiusi, i rivenditori hanno dovuto adeguarsi alla situazione. Stando ad alcuni dati, gli e-commerce europei, nel 2020, sono cresciuti di oltre il 10%, con una crescita che si è attestata sui 757 miliardi di euro. È proprio il Rapporto Europeo sugli e-commerce, presentato durante il Netcomm Forum Industries, a rivelarlo.

Difatti, le preferenze e i comportamenti che i consumatori hanno adottato durante la pandemia, hanno fatto sì che questi cambiamenti siano destinati a rimanere radicati nell’economia globale. Nel 2020, su cinque persone, ben due hanno incrementato la frequenza di acquisti online: la pandemia, ha difatti dato una spinta a quella che è la trasformazione digitale a cui hanno contribuito e verso cui sono andati incontri i produttori e i retailer.

I settori che incidono di più

Tra i settori che incidono in maniera maggiore, troviamo sicuramente il food. Questo perché le vendite digitali di catene industriali importanti, ma anche di piccoli agricoltori, sono aumentate a dismisura. Basti pensare, per esempio, al consumo di vino: queste sono cresciute nel 2020 del 151% (nel 2021 si conta una crescita del 310%). Tra i beni più venduti in rete, in Italia, troviamo il segmento di prodotti premium: quindi, prodotti biologici, free from, 100% prodotti italiani. Questi in digitale riescono a far emergere degli elementi distintivi che nelle vendite fisiche al dettaglio sono complicati.

Ma non è tutto. Uno dei settori che ha registrato un incremento senza precedenti è quello della vendita di farmaci. Sì, perché se non tutti lo sanno, i farmaci possono essere venduti direttamente in rete, in siti come quello della Farmacia Cairoli: si tratta di un portale che consente di effettuare degli acquisti in maniera rapida ed intuitiva. Ovviamente va detto che bisogna fare affidamento a siti di questo tipo, affidabili, e non a siti truffa o poco seri.

Difatti, la spesa online in Italia è legata principalmente a prodotti di largo consumo: in Italia, questa cresciuta è stata del 37,5% nel 2021. Nel 2020, la crescita era stata dell’84% e aveva raggiunto quasi i 3 miliardi di euro.

Quali sono le prospettive per il futuro

Come facile immaginare, il futuro è sicuramente roseo sotto questo punto di vista. Secondo l’osservatorio Digital Fmcg, i piccoli brand stanno beneficiando in maniera enorme dello sviluppo di e-commerce e hanno aumentato di oltre 10 punti la loro quota: dal 20%, sono passati ad un 30% nell’online. I retailer, inoltre, stanno investendo molto denaro sul brand nel mondo digitale: la quota delle società private, label, è passata da un 20,6% al 24,5%.

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