Produzione video aziendali: la rivoluzione del marketing. Ecco cosa sono e perché sono così importanti.

Come ben sappiamo oggi, ai tempi dell’era digitale, la nostra vita si sta compiendo anche sul fronte virtuale...

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Un drone, foto generica da Pixabay

Come ben sappiamo oggi, ai tempi dell’era digitale, la nostra vita si sta compiendo anche sul fronte virtuale. Smartphone, computer, tablet e tv sono i nostri mezzi di trasporto preferiti per raggiungere il nostro piccolo e amato mondo  ormai più social che sociale. Infatti, sarà stata una pandemia iniziata due anni fa e ancora in corso, sarà stato il tempo con i suoi progressi di scienza e tecnologia o sarà stata la nostra voglia di evadere per quei pochi attimi dai nostri problemi quotidiani che ci causano così tanto stress, fatto sta che anche il marketing si è fatto più intelligente, ma soprattutto, digitale. Account social, annunci online, inserzioni e pubblicità sui mass media sono oggi le armi per una promozione vincente. Ma quello che non tutti sanno è che esiste un asso nella manica. Uno molto sottovalutato ma che in realtà è in grado  di pubblicizzare un’attività colpendo nel segno i consumatori: un video promozionale. Scopriamo come la produzione video aziendale può far crescere un’attività con alcuni esempi di successo.

Apple spot del 1984: come la mela ha rivoluzionato la comunicazione aziendale

Andiamo un po’ indietro nel passato. È il 1984 e la Apple fa uscire il primo spot del suo personal computer Macintosh. La scenografia è blu e grigia, di tipo industriale. Subito appare una fila indiana di individui identici e anonimi che marciano lungo un lungo tunnel sorvegliato da telecamere, fino ad arrivare in una vasta sala a fissare un grande schermo. Ma ecco che all’improvviso una giovane eroina, in pantaloncini rossi sgargianti e in canottiera bianca con sul petto il logo  della Apple, corre inseguita da guardie in divisa antisommossa, con manganelli e caschi che coprono il volto. L’eroina continua a correre finché non giunge nella grande sala e scaglia il suo martello contro quello schermo ipnotico, liberando così quei “sudditi”.

All’epoca il dominio dell’economia informatica a livello globale era detenuto dall’IBM, il colosso statunitense che produceva hardware, software, middleware offendo tanti altri servizi informatici, famoso per aver creato il primo pc al mondo con sistema operativo targato Microsoft. Infatti, l’obbiettivo della Apple era allora di sbaragliare il dominio IBM introducendo il suo nuovo prodotto. Un prodotto rivoluzionario che come sottolineava lo slogan comparso alla fine dello spot “Il 24 gennaio Apple introdurrà Macintosh. E capirete perché il 1984 non sarà come “1984, alludendo così al Grande Fratello orwelliano.

Amore e famiglia: la Barilla dei mitici anni ’80 e ‘90

Sebbene siano ormai passati quarant’anni dagli anni ’80, gli spot della Barilla sono ancorati nei nostri ricordi. Complice sicuramente il suo famosissimo slogan, “Dove c’è Barilla, c’è casa”, la pubblicità che più ha fatto breccia nei cuori dei consumatori fu quella con protagonista la famosa bambina con l’impermeabile giallo che, avendo perso il pulmino all’uscita da scuola, si dirige a piedi verso casa. Piove e una lunga camminata le aspetta. Finché non trova sul suo cammino un piccolo micio appena nato che, infreddolito e inzuppato dal temporale, lei decide di portare a casa. Intanto la mamma prepara il pranzo per la famiglia e preoccupata per il ritardo della sua bambina, non appena il papà la intravede dalla finestra, si catapulta subito verso la porta, accogliendo così a braccia aperte la sua bambina e il piccolo micio che portava con sé.

Sicuramente all’epoca di spot simili famosi prodotti dalla Barilla sono stati moltissimi. Tuttavia c’è da sottolineare che in ognuno c’è una costante: l’associazione del brand alla famiglia tradizionale con i suoi valori portanti. Spot semplici ma che hanno segnato un’intera generazione.

Apple, Barilla e tanti altri ancora: ecco perché i video aziendali sono importanti

 

Sicuramente oltre agli esempi appena mostrati, tante altre aziende hanno prodotto dei loro video aziendali di cui ancora oggi abbiamo ricordo (per citarne alcuni: Nike e il suo “Just do it”, oppure Ferrero Rocher con il suo mitico Ambrogio degli anni ’90). Il punto però è uno solo e sta nella vera essenza di un video aziendale. Lo scopo di questi spot non è tanto di pubblicizzare il loro prodotto, quanto quello di attirare noi consumatori, facendo sì non che comprassimo quel determinato prodotto in quel momento, ma che ci ricordassimo del brand in futuro. E l’unico modo per cui questo può accadere è mostrare l’azienda, il brand, e quindi non tanto il prodotto acquistabile. Far mostrare cioè l’identità del brand con degli spot ad hoc che mostrino in perfetto equilibrio la memorabilità e la funzionalità del marchio.

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