Nasce il Mercato della Terra di Soncino: è il quinto in Lombardia

Taglio del nastro in programma il 13 settembre alle 12: da quel momento in poi, l’appuntamento con i venti produttori sarà ogni prima domenica del mese

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Mercato della terra a Soncino, foto Slowfood

È partito il conto alla rovescia per l’inaugurazione del Mercato della Terra di Soncino, città lombarda in provincia di Cremona. Il giorno da segnare il calendario è domenica 13 settembre: a partire dalle ore 10, una dozzina di piccoli produttori e artigiani del cibo della zona si daranno appuntamento nel chiostro dell’ex Convento delle Suore della sacra Famiglia, accanto alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, per far conoscere e vendere il frutto del lavoro nella propria terra. Poi, alle 12, il taglio del nastro alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, e del Sindaco di Soncino, Gabriele Gallina.

Da ottobre l’appuntamento con il Mercato della Terra di Soncino – che è promosso dalla Comunità Slow Food della radice amara di Soncino, dal Centro di Formazione Professionale e dalle condotte Slow Food Cremonese e della Bassa Bresciana – diventerà mensile: verrà organizzato ogni prima domenica del mese, sempre nel chiostro di via Galantino 66 (oggi sede del Centro di Formazione Professionale CFP, gestito da Inchiostro Società Cooperativa Sociale) e sarà aperto al pubblico dalle 10 alle 18.

I produttori che animeranno il Mercato della Terra di Soncino provengono dalle province di Cremona e delle confinanti Bergamo e Brescia. Sui banchi non mancheranno salumi e formaggi del territorio – a cominciare dal Fatulì, Presidio Slow Food – frutta e verdura di stagione e marmellate, e poi ancora miele, olio, cereali e farine, fino a zafferano e uova.

Una scelta ricchissima di prodotti, proposti da aziende in buona parte di nuova costituzione e condotte da giovani donne: in totale sono una ventina i produttori coinvolti. Per ragioni di spazio, tuttavia, la partecipazione sarà di circa 12 espositori ogni volta, che ruoteranno mese dopo mese.

Slow Food e la tutela del patrimonio alimentare: una lunga storia

Soncino, località di circa ottomila abitanti che fa parte dei Borghi più belli d’Italia, è da tempo coinvolta in attività a tutela del proprio patrimonio alimentare.

Ogni anno la città ospita la sagra della radice di Soncino, un evento che celebra questa radice storicamente coltivata nella zona e dal caratteristico gusto amarognolo, inclusa anche nell’Arca del Gusto di Slow Food.

Attorno a questa caratteristica verdura è stata fondata la Comunità Slow Food della radice amara di Soncino, attiva in una serie di iniziative come l’orto didattico che, nei terreni del CFP adiacenti all’area che ospiterà il Mercato della Terra, cerca di coinvolgere soggetti svantaggiati. Non solo: ogni prima domenica del mese, in concomitanza con il mercato, i piatti proposti dal Ristorante Didattico del Centro di Formazione Professionale saranno cucinati con i prodotti in vendita, coinvolgendo gli studenti nell’attività di preparazione e di servizio.

«È proprio l’assiduo lavoro di “rete” tra gli amici della Comunità della radice amara, il personale docente dell’Ente di Formazione Inchiostro e la Condotta ad aver portato finalmente alla realizzazione del primo Mercato della Terra Slow Food del Cremonese» commenta Claudio Rambelli, del Comitato Esecutivo di Slow Food Lombardia. «Non sarà un mercato qualunque, ma uno spazio dove conoscere fantastici produttori che amano in maniera viscerale la terra ed il proprio lavoro e, ovviamente, anche acquistare i loro prodotti».

Che cosa sono i Mercati della Terra?

Quello di Soncino è il 71esimo Mercato della Terra al mondo, il 38esimo in Italia e quinto in Lombardia. Lo spirito che anima questi luoghi è lo stesso del 2004, quando Slow Food inaugurò il progetto: da un lato la volontà di mettere a disposizione dei consumatori prodotti a filiera corta, di prossimità e stagionali, dall’altro il desiderio di offrire ai produttori uno sbocco di mercato in più. Sempre, naturalmente, con un occhio di riguardo verso eccellenza, sostenibilità ed equità: i banchi dei nostri Mercati della Terra sono occupati da persone che lavorano nel rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, e che amano ciò che fanno. Proprio per questo motivo questi mercati sono luoghi di incontro e di trasmissione di saperi. Luoghi dove sviluppare un senso di comunità e conoscersi, dove produttori e clienti hanno l’occasione di chiacchierare, dove c’è sempre qualcosa di nuovo sui prodotti in vendita da scoprire, e dove è possibile avvicinarsi all’educazione del gusto e alla corretta alimentazione.

A questo, il Mercato della Terra di Soncino aggiunge l’obiettivo di «coinvolgere studenti e insegnanti del CFP nella promozione della cultura del cibo e del territorio in un processo di integrazione tra scuola, produttori e Comunità locali», spiega Alessio Gatta, portavoce della Comunità Slow Food della radice amara di Soncino e presidente di Inchiostro Società Cooperativa Sociale. Un impegno, aggiunge Gatta, che «porterà in futuro all’avvio di un Corso triennale per diventare Operatore Agricolo e alla gestione di un’azienda agricola a indirizzo orticolo».

L’avventura che parte il 13 settembre, insomma, si può davvero riassumere nello slogan scelto dal Mercato della Terra di Soncino: “Pranzi, amicizie, cultura ed economia locale per ‘Ripartire dalla terra’ concretamente”.

Il progetto del Mercato è promosso dalla Comunità Slow Food della radice amara di Soncino, dal Centro di Formazione Professionale e dalle condotte Slow Food di Cremona e Bassa Bresciana.

Il Mercato della Terra di Soncino è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale del Terzo Settore e della Responsabilità Sociale delle Imprese – avviso n° 1/2018 “Slow Food in azione: le comunità protagoniste del cambiamento”, ai sensi dell’articolo 72 del codice del Terzo Settore, di cui al decreto legislativo n 117/2017

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