Il vizietto di non pagare i debiti: come far fronte ai clienti morosi

 Fino a qualche anno fa era sufficiente per ricevere il pagamento di un debito mandare un sollecito via mail o con un fax: oggi non è più così

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SOLDI, foto generica da Pixabay

In merito all’argomento indagini finanziarie e indagini bancarie, da recenti statistiche è emerso che molto più frequentemente di un tempo i creditori oggi, sia persone fisiche o persone giuridiche cioè le società, si trovano  nella condizione di dover rintracciare un proprio debitore, e quindi di conseguenza i suoi dati finanziari, ovvero conto corrente bancario o conto corrente postale, questo perché in qualche modo bisogna poter recuperare un credito. Quando i solleciti di pagamento sono inefficaci: ovviamente stiamo facendo riferimento al momento preciso in cui si decide di ricorrere alle indagini bancarie per rintracciare i dati sensibili attraverso agenzie di informazioni commerciali, che sono in possesso della licenza per poter procedere con queste indagini.

Indagini bancarie: quando si rendono inderogabili

Fino a qualche anno fa era sufficiente per ricevere il pagamento di un debito mandare un sollecito via mail, o con un fax, o semplicemente con qualche telefonata; oggi purtroppo questi metodi non sono più efficaci, quindi è indispensabile sapere dove il debitore ha i suoi conti correnti, sia di banche fisiche, che di banche on-line. Rintracciare un conto corrente bancario di un debitore è possibile solo essendo sicuri che il medesimo ha effettivamente dei conti, ma per attuare queste soluzioni è sempre meglio rivolgersi a dei professionisti del settore finanziario, informativo, commerciale.

Affidarsi a chi può svolgere ricerche di conti bancari

Questi professionisti sono il primo e unico mezzo per poter riavere il proprio denaro, se  il debitore si defila e non risponde e non onora il debito; purtroppo in questi casi ci si trova nella necessità di ricorrere ai mezzi diciamo estremi, per poter fare un quadro generale della situazione economica della persona che non ci restituisce i soldi erogati o non ci paga un credito, e fare luce su quello che potrebbe esserci di pignorabile a proprietà di questa persona. E se fino a qualche decennio fa per chi amava non onorare i propri debiti c’era la protezione del segreto bancario, oggi questo baluardo è caduto ampiamente poiché le banche hanno l’obbligo di comunicare su richiesta motivata sia all’Agenzia delle Entrate che alla Guardia di Finanza i dati richiesti in merito alle persone che hanno in corso degli insoluti o dei pagamenti arretrati e quant’altro.

Segreto bancario decaduto

Con l’abolizione del segreto bancario si sono aperte delle vere e proprie cascate di guai per chi era abituato a vivere saltando a piè pari i pagamenti più comuni, o la restituzione di finanziamenti e prestiti, rendendosi irreperibile, certo di essere al sicuro poiché nessuno poteva indagare sulla sua identità finanziaria, ovvero sui conti e sulle sue proprietà. Oggi la situazione è molto più amara per chi non paga i propri debiti; infatti chi non riesce a percepire la restituzione di somme prestate o il pagamento di servizi o lavori o qualsiasi altra attività preposta a un contratto di pagamento, oggi può affidarsi a delle agenzie specializzate che in breve tempo rintracciano il conto corrente bancario o il conto corrente on-line del debitore; facendo così azioni di forza laddove è necessario, con un pignoramento della liquidità, ovviamente queste sono procedure che vanno espletate da chi ha una conoscenza profonda dei termini di legge, delle procedure, dei diritti e dei doveri, degli oneri di entrambe le parti.

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