Cremona, detenuto si suicida in cella: primo caso del nuovo anno nelle carceri italiane

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Carcere, foto simbolica generata con Ai

Si è tolto la vita nel carcere di Cremona Franco Pettineo, 52 anni, detenuto in attesa di giudizio per l’omicidio della compagna Sabrina Baldini Paleni, 56 anni. La donna era stata uccisa il 13 marzo dello scorso anno nella loro abitazione di Lambrinia di Chignolo Po (Pavia). La prossima settimana l’uomo avrebbe dovuto comparire nuovamente davanti alla Corte d’assise di Pavia per la prosecuzione del processo.

Il corpo è stato trovato nel giorno dell’Epifania durante i controlli di routine effettuati dal personale penitenziario. Le cause della morte non sono ancora state chiarite e sono in corso gli accertamenti dell’autorità giudiziaria.

Il suicidio riporta l’attenzione sulle condizioni della casa circondariale di Cremona. I detenuti presenti sono 606 a fronte di una capienza regolamentare di 384 posti, con un tasso di affollamento che supera del 58 per cento i limiti previsti. Alla pressione numerica si aggiunge una carenza strutturale di personale: gli agenti in servizio sono 208, mentre l’organico teorico ne prevederebbe almeno 335, con un deficit pari al 38 per cento.

In una nota, la Uilpa Polizia penitenziaria torna a denunciare una situazione definita ormai insostenibile, segnata da sovraffollamento, carenze di organico e assenza di una direzione stabile. «Dal carcere di Cremona si apre la tragica conta dei morti di carcere e per carcere del nuovo anno», afferma il segretario generale Gennarino De Fazio, parlando di un fenomeno che attraversa gli anni «senza argini compiuti».

Il 2025 si è chiuso con numeri drammatici: in Italia sono stati 78 i detenuti morti per suicidio, ai quali si aggiungono due internati nelle Rems e quattro operatori penitenziari che si sono tolti la vita. Un bilancio che continua a pesare sull’avvio del nuovo anno.