Arriva l’aiuto spesa

Purtroppo non tutti hanno però la possibilità di avere un parente vicino alla propria abitazione a disposizione per portare la spesa a casa

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Spesa, foto generica da Pixabay

In questo momento critico il consiglio da parte degli esperti è di limitare le uscite se non in caso di prima necessità. Nel caso degli anziani o per persone con patologie croniche, l’invito dovrebbe diventare un ordine. Purtroppo non tutti hanno però la possibilità di avere un parente vicino alla propria abitazione a disposizione per portare la spesa a casa; l’alternativa è chiedere al supermercato di effettuare la consegna a domicilio, ma molti di questi sono oberati di lavoro; oppure uscire di casa.

A fronte di questa evidente necessità Sitly, piattaforma specializzata sulla messa in contatto di baby sitter e famiglie, lancia una nuova iniziativa basata sull’economia collaborativa, pensata per chi non ha possibilità di fare la spesa di persona. L’idea è favorire il contatto diretto tra consumatori e aiuto spesa.

Abbiamo mobilizzato tutte le baby sitter registrate alla nostra piattaforma perché in questo periodo difficile possano occuparsi della spesa a casa. Molte di queste baby sitter sono rimaste senza lavoro. Attraverso il nostro sito possono trovare una nuova occupazione”, spiega Jules van Bruggen, fondatore della piattaforma.

Le persone interessate all’acquisto di prodotti di prima necessità (supermercati, negozi alimentari, farmacie) possono contattare chi si è dato come disponibile attraverso la piattaforma online. Grazie all’interfaccia semplice e intuitiva, si possono individuare le persone disposte a fare da aiuto spesa nella zona limitrofa.

Il passo successivo è contattare questi candidati e organizzare una video chiamata in modo da conoscersi. Il richiedente può così specificare i dettagli, gli orari di consegna e le condizioni di pagamento. In questo modo ci si augura di offrire un aiuto alle persone più deboli e un’opportunità di impiego alle baby sitter che sceglieranno di fare l’aiuto spesa.

Il nuovo servizio di aiuto spesa e consegna a domicilio è stato presentato non solo in Italia ma anche in altri 10 Paesi del gruppo: Messico, Spagna, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Belgio, Argentina, Colombia, Canada e a breve Brasile.

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