Mandò in coma la ex, muratore trovato morto in cella

L'aggressione era avvenuta davanti all'abitazione della coppia, nel Mantovano. La donna, madre di una bimba di tre anni, era finita in coma

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Carcere
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E’ stato trovato morto venerdì nella sua cella, nel carcere di Cremona, il 39enne Konstantin Kossivtsov, il muratore russo che l’8 marzo del 2017 aveva aggredito la compagna – una 33enne italiana – colpendola ripetutamente perché voleva lasciarlo.

L’aggressione era avvenuta davanti all’abitazione della coppia, nel Mantovano. La donna, madre di una bimba di tre anni, era finita in coma. Mentre l’uomo era stato arrestato e l’11 luglio sarebbe dovuto comparire davanti al giudice.

L’uomo, secondo la prima ricostruzione, sarebbe morto inalando il contenuto di due bombolette di gas. Ma potrebbe non trattarsi di un gesto volontario. Secondo la prima ipotesi, infatti, il 39enne potrebbe averne inalato il contenuto soltanto “per sballarsi”.

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