È la componente straniera a sostenere, ancora una volta, l’equilibrio demografico della provincia di Cremona. Al 1° gennaio 2024 i residenti complessivi sono 352.965, in lieve aumento rispetto all’anno precedente (+776 unità, pari allo 0,2%). Un risultato che nasce però da due dinamiche opposte: la popolazione italiana continua a ridursi, mentre quella straniera cresce con decisione.
I cittadini italiani residenti sono scesi a 309.533, 173 in meno rispetto al 2023 (-0,1%). Di contro, gli stranieri hanno raggiunto quota 43.432, con un incremento di 949 unità (+2,2%). La loro incidenza sul totale dei residenti è salita così al 12,3%. Un dato che fotografa una trasformazione strutturale: nel 2002 gli stranieri erano poco meno di 11 mila e rappresentavano appena il 3% della popolazione provinciale.
Il quadro demografico resta segnato da un saldo naturale fortemente negativo. Nel 2023 la differenza tra nati e morti è stata di -1.899 unità. Le nascite si sono fermate a 2.232, in lieve aumento rispetto all’anno precedente, mentre i decessi sono stati 4.143. Tre bambini su quattro sono nati da genitori italiani, uno su quattro da genitori stranieri. Dal 2008 a oggi le nascite si sono ridotte di oltre un terzo, seguendo una tendenza analoga a quella nazionale, legata all’invecchiamento della popolazione e alla diminuzione delle donne in età fertile.
La presenza straniera è distribuita in modo disomogeneo sul territorio. La metà risiede nell’ambito cremonese (21.673 persone), il 38% in quello cremasco (16.450) e il restante 12% nel Casalasco (5.309). Proprio quest’ultima area registra l’incidenza più alta: qui gli stranieri rappresentano il 14,9% dei residenti, contro il 13,9% del Cremonese e il 10,2% del Cremasco.
Cremona città concentra il numero più elevato di cittadini stranieri: 10.816, quasi un quarto del totale provinciale. Seguono Crema con 3.850 residenti stranieri e Casalmaggiore con 2.569. Ma se si guarda alle percentuali, sono i piccoli comuni a mostrare le incidenze più marcate. A Soresina gli stranieri sono il 23% della popolazione, a Bordolano il 22,5%, a Corte de’ Cortesi il 22%.
Le comunità più numerose provengono dall’Europa e dall’Africa. I cittadini europei rappresentano il 43,3% degli stranieri, seguiti da africani (28,3%), asiatici (23,2%) e americani (5,2%). Tra le 141 cittadinanze presenti, spiccano Romania, India e Marocco, che insieme superano la metà degli stranieri residenti. I rumeni sono 11.428, pari al 26,3%, seguiti dagli indiani (6.921) e dai marocchini (3.880).
Dal punto di vista anagrafico, la popolazione straniera appare decisamente più giovane: il 75% è in età lavorativa, tra i 15 e i 64 anni, il 20% ha meno di 14 anni e solo il 5% supera i 65. Un contributo decisivo non solo alla tenuta demografica, ma anche al mercato del lavoro e alla vitalità economica della provincia.



