Plastic tax e altri aumenti: cosa prevede la nuova legge di bilancio

Diverse le misure che paiono ormai confermate, come la nuova tassa sugli imballaggi in plastica, già ribattezzata "plastic tax", e gli aumenti delle tasse sui giochi e delle accise sulle sigarette

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Inquinamento, Fonte: Pexels >>> Autore: Julia Ilich >>> Licenza: Uso gratuito

Dopo tanto parlare, annunci e smentite, sembra ormai essere in dirittura d’arrivo la legge di bilancio 2020, con la quale il nuovo governo a guida Movimento 5 Stelle-PD mira a recuperare un bel po’ di risorse per le casse statali. Diverse le misure che paiono ormai confermate, come la nuova tassa sugli imballaggi in plastica, già ribattezzata “plastic tax”, e gli aumenti delle tasse sui giochi e delle accise sulle sigarette.

Plastic tax, cosa prevede la tassa sugli imballaggi

Tra le novità che hanno fatto discutere maggiormente le forze politiche e non solo spicca sicuramente la cosiddetta “plastic tax“, ossia una nuova imposta di 0,2 euro per ogni chilogrammo sugli imballaggi che, in nome di una maggiore accortezza verso le tematiche ambientali, mira al tempo stesso a portare nelle casse dello Stato circa 2 miliardi in più non appena sarà a pieno regime e a stimolare un minore utilizzo delle plastiche per l’imballaggio dei prodotti. Come evidenziato dagli studiosi in maniera sempre più pressante negli ultimi anni, anche in occasione dell’annuale Giornata della Terra, il problema dell’eccessivo uso delle plastiche rappresenta una delle tematiche più scottanti dal punto di vista ambientale, con un pianeta ormai sommerso da rifiuti che per degradarsi richiedono almeno un secolo.

Inquinamento, Fonte: Pexels >>> Autore: Julia Ilich >>> Licenza: Uso gratuito

Sebbene si prospettino delle modifiche rispetto a quanto originariamente previsto, la misura rappresenta un punto fermo della manovra al quale Di Maio e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri non intendono assolutamente rinunciare. Se l’ala PD del governo pare abbia spinto per cancellare o almeno rimodulare la tassa, preoccupata per gli effetti che la stessa potrebbe avere sul comparto della produzione di plastica monouso, particolarmente fiorente in Emilia Romagna, gli alleati pentastellati non hanno voluto cedere su questo punto, ormai convinti che una regolamentazione del settore sia diventata necessaria anche per tutelare l’ambiente.

Il tema ecologico, che pure pare dominante in tal senso, fa comunque il paio con il peso economico della misura, che come detto dovrebbe portare nelle casse statali 2 miliardi di euro annui, una cifra difficilmente recuperabile senza toccare altri nervi scoperti.

Nuove tasse nel settore del gioco d’azzardo

Tra i settori colpiti dalla manovra 2020 anche quello del gioco, già più volte messo alla gogna dagli esponenti del Movimento 5 Stelle. In buona sostanza, nella nuova legge dovrebbe essere prevista una rimodulazione verso l’alto della cosiddetta “tassa sulla fortuna“, ossia la percentuale sulle vincite trattenuta dallo Stato. Per questa volta, dopo la scure del Decreto Dignità, la misura non dovrebbe colpire i casinò on line, mentre il prelievo riguarderà sicuramente Superenalotto, Lotto, Gratta e Vinci e Videolottery.

Su Slot e Vlt, invece, pare quasi certo il ritocco al Prelievo Erariale Unico, per raggiungere un gettito aggiuntivo di circa 600 milioni di euro.

Roberto Gualtieri, Fonte: Wikimedia >>> Autore: Arno Mikkor >>> Licenza: Creative Commons 2.0

Nuove accise su tabacchi, filtri e cartine

Novità sono previste anche per il settore dei tabacchi, nel quale sembrano ormai confermate la micro tassa su prodotti accessori al consumo di tabacchi, come cartine e filtri per sigarette, e un aumento delle accise. La prima misura porterà un aumento di 0,005 euro sul prezzo di ogni confezione di tali prodotti, mentre l’incremento delle accise dovrebbe far lievitare il prezzo delle sigarette di 10-20 centesimi a pacchetto.

Un altro aumento di 5 euro al kg dovrebbe infine riguardare il prezzo dei tabacchi lavorati, mentre restano fuori dalla manovra le sigarette elettroniche.

Tasse sulla casa, cosa si prevede

Per quanto riguarda gli aumenti previsti dalla manovra 2020, sono previsti incrementi anche per le tasse sulla casa e per le imposte catastali e ipotecarie sui trasferimenti immobiliari, con queste ultime che dovrebbero aumentare dai 50 ai 150 euro.

In particolare, la bozza della legge di bilancio parla di accorpamento tra Imu e Tasi e di un aumento dell’aliquota di base dal 7,6 per mille attuale all’8,6 per mille, con facoltà per i sindaci di portare l’aliquota fino al 10,6 per mille. I Comuni potranno anche decidere di azzerare l’imposta su qualsiasi tipo di abitazione, inclusi castelli, ville e abitazioni di lusso, ma in ogni caso dovrebbe essere confermata l’esenzione totale sulla prima casa.

 

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