Dopo una lunga sequenza di comportamenti aggressivi e violazioni delle prescrizioni giudiziarie, la Squadra Mobile della Questura di Cremona ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino ghanese di ventiquattro anni.
L’uomo era già finito nei guai la sera del 30 dicembre, quando un equipaggio delle Volanti della Polizia di Stato lo aveva arrestato in flagranza nei pressi di un parco del centro cittadino. Durante un controllo, il giovane aveva mostrato da subito un atteggiamento ostile, passando rapidamente dagli insulti alle spinte nei confronti degli agenti, fino a colpire al volto un poliziotto. Nella concitazione delle fasi di contenimento, il capo pattuglia era caduto a terra, riportando una lesione al ginocchio poi medicata in ospedale.
La violenza non si era fermata neppure dopo l’arresto: durante il trasferimento in Questura l’uomo aveva preso a calci la portiera dell’auto di servizio, danneggiandola. Analogo comportamento era stato tenuto anche nella notte, all’interno delle camere di sicurezza, dove aveva colpito ripetutamente lo stipite della porta della stanza.
Comparso davanti al giudice per il rito direttissimo, nei suoi confronti era stato disposto il divieto di dimora nella provincia di Cremona. Una misura che, tuttavia, non aveva sortito effetto. La sera del 3 gennaio, infatti, il giovane era stato nuovamente intercettato da una pattuglia nel centro di Cremona dopo un alterco con tre minorenni: a uno di loro avrebbe sottratto un telefono cellulare, un paio di auricolari e due sigarette elettroniche. Per questi fatti era scattata una denuncia a piede libero per reati contro il patrimonio.
Alla luce della reiterazione delle condotte violente e della palese inosservanza del divieto di dimora, la Squadra Mobile ha trasmesso un’informativa all’Autorità giudiziaria, che ha deciso per l’aggravamento della misura cautelare. Il provvedimento di custodia in carcere è stato eseguito il 7 gennaio, quando il giovane è stato rintracciato ancora una volta in città.
La Questura ha inoltre avviato, tramite l’Ufficio immigrazione, le procedure per la possibile revoca della carta di soggiorno per “protezione speciale” di cui l’uomo è titolare. Contestualmente, il questore di Cremona ha emesso un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel capoluogo per quattro anni.
Resta fermo che i fatti sono al vaglio dell’autorità giudiziaria e che, fino a una sentenza definitiva, nei confronti dell’indagato vale il principio di presunzione di innocenza.



