Calcio, si ferma la corsa della Cremonese in Coppa Italia: ora testa al campionato per difendere la Serie B

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Calcio, foto generica da Pixabay

Il cambio di rotta tanto atteso con il ritorno di Massimo Rastelli in panchina, alla fine non si è ancora palesato e sulla Cremonese, quartultima in Serie B, sono piovuti fischi più che meritati. I numeri della classifica del campionato cadetto parlano chiaro: i grigiorossi hanno raccolto ventidue punti in diciannove gare disputate sinora, segnando meno di tutte le altre squadre del torneo (solo tredici reti). Il 2020 della Cremonese è poi cominciato con l’esonero del tecnico Marco Baroni e la decisione della società di offrire una seconda chance a Rastelli, esonerato a sua volta ad inizio stagione in seguito ad una partenza di campionato non proprio esaltante (solo dieci punti in sette partite giocate).

Calcio, foto generica da Pixabay

 

Dopo aver battuto ed eliminato, tra le varie, anche Verona ed Empoli nei turni precedenti, la corsa della Cremonese in Coppa Italia si è fermata agli ottavi di finale, davanti ad una solida Lazio che anche nel trofeo tricolore ha dimostrato di essere una delle squadre più in forma del campionato. Un risultato finale, 4-0, che ha lasciato pochi dubbi a riguardo. In gol per i biancocelesti anche quel Ciro Immobile che, con la tripletta rifilata alla Sampdoria nell’ultimo fine settimana, si è confermato sempre più capocannoniere in Serie A, ipotecando così il titolo di goleador del massimo campionato.

È giunto dunque il momento di concentrarsi esclusivamente sul campionato e provare a risalire la china. Azzerare e ripartire è il mantra che Rastelli vuole infondere ai suoi giocatori, nonostante l’esordio bis sulla panchina della Cremonese non sia stato proprio dei migliori. Nello scontro diretto casalingo contro il Venezia, i grigiorossi non sono riusciti ad andare oltre il pareggio (0-0), tuttavia giocando per più di mezz’ora con un uomo in meno a causa dell’espulsione del difensore Claiton dos Santos, avvenuta al minuto 58 per doppia ammonizione. L’obiettivo, adesso, è riprendere a vincere dal prossimo match di Chiavari dove Daniel Ciofani e compagni affronteranno l’Entella quarta in classifica con l’intento di mettersi alle spalle l’esito del match contro i lagunari.

Calcio, foto generica da Pixabay

Sarà necessario operare un netto cambio di passo. Quanto visto contro il Venezia non ha soddisfatto nessuno. Il gioco dei grigiorossi resta alquanto prevedibile e mai incisivo, soprattutto in fase di possesso palla. Nel mirino delle critiche è finito nuovamente il reparto offensivo della Cremonese, il meno prolifico di tutta la Serie B con appena tredici gol fatti nelle prime diciannove partite. Da due attaccanti esperti come Ciofani e Fabio Ceravolo ci si sarebbe aspettato molto di più, così come dagli uomini di centrocampo, mai capaci in questa stagione di prendere in mano le redini del match.

Dodici mesi fa, nelle prime diciannove partite dello scorso campionato, la Cremonese aveva raccolto quasi gli stessi punti di oggi (23, ma era già ampiamente fuori dalla bagarre salvezza), segnando però diciotto reti. Dunque, il girone di ritorno in crescendo, con la squadra allenata da Massimo Rastelli che alla fine sfiorerà l’accesso ai playoff, sfumati di un solo punto.

Eppure, ad inizio stagione, dalle parti dello Stadio Giovanni Zini si parlava anche di Cremonese tra le candidate al salto nella massima categoria. Un giudizio, forse troppo affrettato, che nel tempo si è rivelato essere controproducente per i grigiorossi, rimasti fermi a bearsi allo specchio e incapaci di reagire. Bisognerà intervenire sul mercato per invertire questo trend negativo. In questo senso, le prime operazioni si sono già concretizzate con l’arrivo alla corte di Rastelli del giovane fantasista del Napoli Gianluca Gaetano, pronto a fare il suo esordio con la sua nuova squadra. Si spera che il calciatore nativo di Cimitile possa ripetere le gesta di Castrovilli lo scorso anno, anche se l’ambiente grigiorosso è pienamente consapevole che difficilmente si potrà chiedere ad un diciannovenne con pochissime presenze in Serie A di trascinare tutta la squadra. Ma si tratta di una freccia in più a disposizione nell’arco del tecnico Rastelli che adesso non avrà più scuse per fare bene e riprendere a vincere.

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