Calano le richieste di mutuo a Cremona, pesa la situazione economica italiana?

Aumentano le richieste di prestiti per acquisto di beni e servizi dell’11,5% e dei finanziamenti personali (+0,6%)

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mutui e prestiti, foto generica
mutui e prestiti, foto generica

Secondo gli ultimi dati sono in netto calo le richieste per i mutui, con un -12,4%, mentre aumentano le richieste di prestiti per acquisto di beni e servizi dell’11,5% e dei finanziamenti personali (+0,6%).

Crollo delle richieste dei mutui nella provincia di Cremona, come ha pubblicato l’ultimo aggiornamento del barometro Crif, che tiene conto dell’andamento delle richieste di prestiti e mutui. A livello nazionale ci sono dati differenti, rispetto al 2018 c’è un calo del 9,4%, spiegabile con il ridimensionamento delle surroghe, mentre le richieste di prestiti aumentano dell’8%.

In Lombardia il calo è ancora meno accentuato, solo il 6,4% rispetto al primo trimestre del 2018. Può pesare lo spread degli ultimi mesi, che è stato fisso a quota 250, molto alto e che potrebbe aver fatto aumentare i tassi fissi delle banche, come da molti sostenuto. Questo perché le banche andrebbero a pagare interessi maggiori e “bilancerebbero” con l’aumento del tasso fisso.

La situazione economica italiana è però in miglioramento stando alle ultime notizie, con lo spread che ha raggiunto il suo minimo record sotto quota 200 punti base, segno di alcune politiche economiche che hanno soddisfatto i mercati. Questo calo dello spread potrebbe portare le banche a concedere mutui più conveniente, con conseguente miglioramento della statistica ed un bilanciamento con il calo avuto nei primi mesi del 2019.

L’operazione del governo italiano, con una manovra correttiva, ha fatto in modo che lo spread scendesse dai massimi del 2018, quando aveva raggiunto la cifra di 300 punti base. Il ministro dell’Economia ha lavorato in cooperazione con l’Europa per cercare di soddisfare le richieste, per rendere l’Italia un paese più appetibile per chi vuole acquistare titoli di stato, facendo calare lo spread.

Il premier Conte si è detto soddisfatto del calo dei rendimenti dei titoli, cosa che a lungo termine potrebbe giovare anche ai mutui dei cittadini. In questi giorni è stato impegnato sia con la procedura di infrazione, sia con l’elezione della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen,  che ha fatto alcune promesse anche in materia economica, nel discorso pre-elezione al Parlamento Europeo. Nei prossimi mesi si decideranno i Commissari europei, con l’Italia che potrebbe averne uno con Portafoglio, dopo i voti del M5S all’ex ministro tedesco della Difesa.

La manovra economica del 2020 potrà venire incontro ai cittadini, che dai dati che enfatizzano un incremento dei prestiti, potrebbe essere utile per mettere soldi “in tasca” agli italiani, per esempio con la proposta della flat tax, in maniera tale che poi possano aumentare consumi ed investimenti. Con più soldi da spendere potrebbero diminuire i prestiti ed aumentare i mutui, invertendo la tendenza attuale.

 

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